Valdinievole e non solo… terra di vino

Il vino, un altro fiore alla’occhiello di questa terra. Terra così vivace da vantare prodotti di diverse qualità e tutti di grande eccellenza. Accanto al bianco della Valdinievole D.O.C. e al suo prestigioso Vinsanto, si possono annoverare il Chianti Montalbano D.O.C.G., i vini D.O.C di Montecarlo e il rosso di Carmignano D.O.C.G., in un territorio che spazia tra tre province – Pistoia, Lucca e Prato – ma che, geograficamente, appare una porzione ben delimitata dell’alta Toscana.

Valdinievole Doc

Testimonianze della qualità dei vini di Valdinievole sono presenti sin dal 1300. Questa tradizione qualitativa ha ottenuto un primo riconoscimento con l’istituzione della denominazione di origine controllata “Bianco della Valdinievole” nel 1976, ma nel 2010 essa viene modificata in Denominazione di Origine “Valdinievole”, a seguito dell’inserimento delle tipologie rosso. La DOC Bianco della Valdinievole, almeno sotto l’aspetto quantitativo, è sicuramente una delle più piccole della Toscana, sebbene il suo territorio comprenda una buona parte dei comuni tra Pistoia e Lucca. La zona di produzione delle uve dei vini di Valdinevole comprende infatti i territori dei comuni di Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano, in Provincia di Pistoia.La denominazione di origine controllata “Valdinievole” è riservata ai vini delle seguenti tipologie: Bianco, Bianco superiore, Rosso, Rosso superiore, Sangiovese e Vin Santo. I vini Valdinievole vengono prodotti da vitigni quali il Trebbiano per i bianchi e il Sangiovese e il Canaiolo per i vini rossi. A questi vitigni principali sono tradizionalmente abbinati altri vitigni toscani minori. Per i bianchi possiamo trovare: Canaiolo bianco, Verdea, Malvasia bianca, Verdicchio; per i vini rossi alcuni di questi vitigni minori, comunemente diffusi sono: Ciliegiolo, Buonamico, Colorino, Malvasia nera, Foglia tonda ed altri. Fra i vitigni ammessi sono presenti anche vitigni internazionali adatti alla viticoltura locale. E, accanto al bianco, i produttori pistoiesi hanno affiancato un Vin Santo che viene commercializzato dopo tre anni di maturazione in caratelli.

Il vino del Montalbano

Il vino è da sempre, accanto all’olio, il prodotto più importante e più diffuso del territorio di questa zona. L’ottima qualità è dovuta non soltanto alle caratteristiche favorevoli del terreno, ma anche all’accurata lavorazione effettuata nel rispetto della tradizione.
L’uvaggio dei vigneti è quello tipico del Chianti: sangiovese, canaiolo, malvasia bianca e trebbiano. Il Chianti Montalbano appartiene alla grande famiglia dei vini Chianti, sui quali probabilmente non servono molte parole. Pur avendo la propria personalità, mantiene le caratteristiche comuni di tutti i Chianti che li contraddistinguono da tutti gli altri vini: il bel colore rubino ed il caratteristico profumo vinoso con sentori di mammola.

 Il vino di Carmignano

Il vino di Carmignano, grande vino da arrosto e da cacciagione, a lungo invecchiamento, si era fatto davvero un buon nome, tanto che nel 1716 il granduca Cosimo III de’ Medici emise prima un decreto e poi un bando con cui stabiliva precise e severe norme per la vendemmia e delimitava la zona di produzione. Fu questo il primo esempio nel mondo per la denominazione di origine controllata (anticipò di circa un secolo la AOC francese ) e costituì al contempo la prima patente di nobiltà del Carmignano: infatti soli altri tre vini toscani in quegli anni (il Chianti, Pomino e Valdarno Superiore ) si potevano fregiare di un tale riconoscimento. Purtroppo però nel 1932 l’ intero comprensorio del Carmignano fu così inglobato nella denominazione Chianti DOC, dimenticando ingiustamente tutta la tradizione viticola di queste colline.La presenza di alcuni vitigni, come il Cabernet, che nel resto della Toscana non sono molto frequenti o addirittura sconosciuti, rendono questo vino ben diverso dal Chianti per precise qualità organolettiche. Nell’ aprile del 1975 al vino color rubino di Carmignano, tendente con gli anni ad acquistare una colorazione ambrata dai riflessi tra l’arancio e il cotto, venne pertanto concessa la DOC, con la facoltà di includervi le annate in invecchiamento fino al 1969. Il Carmignano non è però solo rosso, anche se è soprattutto per questo vino che tali colline sono diventate famose. Dai vitigni della zona, accanto al Chianti Montalbano DOCG che è prodotto senza l’aggiunta di Cabernet, nascono pure alcuni considerevoli vini bianchi. Purtroppo sono prodotti in scarsa quantità, anche se la loro tecnica di vinificazione si è affinata moltissimo negli ultimi anni. Ma soprattutto vi sono il Vin Ruspo e l’ottimo Vin Santo. Si tratta di due vini pregiati al pari del Carmignano e dal 1982 si possono fregiare della denominazione di origine controllata.

Il Vino di Montecarlo

La storia del borgo si intreccia indissolubilmente con quella del suo vino. Un destino che si riscontra nel significato del suo antico nome, “Vivinaia”, ossia passaggio della Via del Vino, che attraversava tutta la collina di Montecarlo. L’esistenza di questa Via, che ebbe notevole importanza fino al tardo medioevo, è significativa del fatto che la caratteristica preminente dì questo territorio erano le vigne, e notevole e pregiata la produzione del suo vino. Nel 1371 compaiono i primi nomi dei tavernieri che sigillano barili di vino Trebbiano e carri di vino rosso da vendere al minuto. Si legge che sino al 1567 la comunità paesana offriva vari fiaschi di Trebbiano al Duca Cosimo I De Medici, alla cui corte “i grappoli d’uva di Montecarlo e il Trebbiano di quella comunità rallegrava i commensali”. Negli ultimi 10/15 anni, c ‘è stato nella zona un rinnovamento viticolo e tecnologico che ha portato i vini delle aziende montecarlesi ad essere citate con ottimi punteggi sulle principali Guide Italiane ed Internazionali ed apprezzato nelle migliori enoteche e nei più buoni ristoranti. Nel 1969 avveniva il riconoscimento della denominazione di origine controllata del vino “Montecarlo Bianco” e l’approvazione del relativo disciplinare di produzione. Il l° ottobre 1985 avveniva il riconoscimento della denominazione di origine controllata del “Montecarlo Rosso”. Per migliorare ulteriormente i propri vini, un illuminato ed appassionato viticultore montecarlese, Giulio Magnani, a quel tempo proprietario della Fattoria Marchi Magnani (ora Mazzini), intorno al 1870, partì alla volta della Francia per studiare i vitigni e le tecniche di vinificazione dei nostri cugini d’Oltralpe che a quel tempo producevano già dei vini apprezzati anche fuori dei loro confini. Si recò quindi nella zona di Bordeaux e da quei luoghi portò a Montecarlo il Sauvignon, il Semillon, il Merlot, il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon. Ancora, riportò dalla zona del Rodano il Roussanne ed il Syrah e dalla Borgogna i Pinot bianco e grigio. Tornato a caso, sperimentò le percentuali giuste dei vitigni da aggiungere al Trebbiano al fine di produrre un vino più elegante, morbido e profumato. Proprio questi vitigni, compresi nel disciplinare del vino DOC di Montecarlo, hanno caratterizzato profondamente l’assoluta singolarità di questi vini, che vantano oltre un secolo di felicissimo ambientamento e armonico radicamento nel territorio di Montecarlo, Altopascio, Capannori e Porcari, i quattro paesi che formano il territorio dei vini di Montecarlo. Nel Novembre 1970 si costituisce il Consorzio del Vini Doc di Montecarlo.

Produttori

Montecarlo:
Fattoria di Montechiari
Via Montechiari, 27 – 55015 Montecarlo (LU)
www.montechiari.it  -Tel. 0583 22189 info@montechiari.com

Podere Sgretoli
Via Micheloni, 43 – Montecarlo (Lu)
poderesgretoli.wix.com/1 – Tel/Fax: +39 0583 276093 Mobile: +39 338 5692698 – losgretoli@yahoo.it

Tenuta del Buonamico
Via Provinciale Di Montecarlo, 43 – 55015,Montecarlo (LU)
www.buonamico.it Tel. 0583 22038 – buonamico@buonamico.com

Carmignano:

Fattoria di Bacchereto
59015 Bacchereto (PO)

Tel. 055-8717191 – terreamano@gmail.com

www.sorgentedelvino.it/tutte-le-cantine/toscana/fattoria-di-bacchereto/

Fattoria Ambra
Via Lombarda, 85, 59015 Carmignano (PO)
www.fattoriaambra.it  -Tel. E Fax 055 871 9049 – fattoria.ambra@alice.it  – g.rigoli@agriconsulting.it

Tenuta di Capezzana
Via Capezzana, 100 – Carmignano (PO)
www.capezzana.itTel. + 39 055 8706005 – Fax + 39 055 870 6673 – capezzana@capezzana.it

Enrico Pierazzuoli Tenuta “Le Farnete”
Via Macia – Comeana – Carmignano (PO)
www.enricopierazzuoli.com Tel +39 055 8719585 – Fax + 39 0571 583399 lefarnete@enricopierazzuoli.cominfo@enricopierazzuoli.com

Pescia:

Azienda Agricola Marzalla
via Collecchio, 1 – 51017 Pescia (PT)
www.marzalla.it  – Tel. +39 0572 490751 – Fax +39 0572 478332  –  info@marzalla.it